LAGO DELLE FATE E MUSEO DELLA MINIERA D’ORO

CHF 70 a persona

Programma

Vuoi passare una Domenica di Agosto in compagnia con TiCiPorto?
Abbiamo deciso di andare a Macugnaga, al meraviglioso LAGO DELLE FATE dove sarà possibile rilassarsi al sole, fare delle passeggiate e visitare la città morta dove ci sono ancora le vasche che venivano usate per la lavorazione dell’estrazione dell’oro.
In più visiteremo, nel pomeriggio, il Museo della Miniera d’oro della Guja, situato presso la frazione Borca, la prima miniera delle Alpi aperta ai visitatori nonché la prima miniera-museo in Italia. Lungo un percorso completamente illuminato di 1,5 km è possibile rivivere la storia di un mestiere faticoso e conoscere le tecniche e i metodi di estrazione dell’oro.

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Destinazione:
MACUGNAGA
Giorni:
Andata il 06/08/2023
Ritorno il 06/08/2023
Prezzo:
CHF 70 a persona
CHF 50 a bambino fino a 5 anni
Partenza:
CAMORINO-LUGANO-MENDRISIO-CHIASSO
Incluso:

Bus Gran Turismo andata e ritorno


Visita al museo della miniera d'oro


Accompagnatore TiCiPorto


Escluso:

TUTTO QUANTO NON ESPRESSAMENTE MENZIONATO NELLA SEZIONE INCLUSO


Dettagli sul viaggio

Partenza dal Ticino, presso tutti i punti prestabiliti, verso le ore 6.30.

Arrivo presso Macugnaga, dove abbiamo circa 30 minuti di passeggiata per raggiungere e vedere il meraviglioso lago delle fate.
Pranzo libero: è possibile portarsi il pranzo al sacco con un telo stile picnic e mangiare sul prato fronte lago, oppure ci sono due agriturismi a 100 metri l’un l’altro per rinfresco e ristoro.

Nel pomeriggio torneremo dove abbiamo parcheggiato il bus e ci sposteremo al museo della miniera d’oro, dove faremo una visita di circa 50 minuti.

Ritorno verso il ticino per le 16.30 circa.

MACUGNAGA

Il lago delle fate a 1330 metri associazione è un bacino artificiale che è stato creato quando venne costruita la diga adiacente. Le sue rive sono molto piacevoli con piccole spiaggette e ampi pianeggianti prati. Le sue acque non sono balneabili, quindi lasciate a casa il costume e godetevi il panorama mozzafiato del Monte Rosa che si specchia sulla sua superficie.

Tra tante “meraviglie” del Monte Rosa c’è anche l’oro.
Non solo quello perso in frammenti tra le sabbie fini dei fiumi, luccicante, finissima traccia che attrasse fin da antico tempo i cercatori a risalire dalle pianure lungo le vallate fino agli imponenti ghiacciai e ai dirupi rocciosi; ma anche quello chiuso come un tesoro nello scrigno più segreto e buio delle pieghe rocciose che rinserrano giacimenti di piriti aurifere affioranti in filoni attraverso gneiss e micacisti che venano questo gran monte, colosso.

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